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Lexus LC500 Hybrid, sportività non convenzionale: prova su strada

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Da Monaco di Baviera a Milano al volante della granturismo giapponese ibrida, disponibile con prezzi a partire da 105.500 euro

FLIMS (SVIZZERA) – “LC 500 non è una Lexus, è la Lexus”. Vincent Van Acker, general manager del marchio in Italia, non ha dubbi: la nuova coupé GT è la perfetta ambasciatrice del brand, nonché anticipazione  stilistica del proprio futuro.

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Una sportiva esclusiva, dalla diffusione europea limitata in soli 1000 esemplari. In Italia è stata acquistata a scatola chiusa da 22 clienti. Non propriamente pochi, considerando un prezzo di listino a partire da 105.500 euro, sia scegliendo la Hybrid tanto la versione equipaggiata col benzina V8 di 5.0 litri.

Gli italiani hanno avuto pochi dubbi: 21 hanno optato per l’ibrida, segno che la strategia di elettrificazione del marchio Toyota ha fatto presa. Proporre una gamma quasi totalmente ibrida è il tratto distintivo Lexus: sono trascorsi 25 anni dal timido esordio del ‘93 e nel 2016 Lexus ha venduto 4100 vetture, record già superato nel primo semestre dell’anno in corso.

Una coupé 2+2 ibrida è tuttora una rarità e non è facile trovarle una concorrente. Anche a livello di stile: esteticamente il design estremizza gli stilemi Lexus, con un anteriore dominato dalla enorme griglia a clessidra incorniciata dalle firme luminose dei Led e fianchi sinuosi che si raccordano al posteriore dalle geometrie spigolose. Sviluppata sulla nuova piattaforma GA-L, rigida leggera e progettata per una distribuzione ottimale dei pesi, offre un abitacolo lussuoso, ben rifinito e rivestito con materie prime pregiate, sia che si scelga la versione Luxury che la Sport+ con listino da 115.500 euro.

Lunga 4,77 metri e larga 1,92 vanta un baricentro estremamente basso, tuttavia salire e scendere dall’abitacolo non è impresa da trapezisti e trovare la posizione di guida ideale è semplice, anche grazie al volante a regolazione elettronica anche in profondità.

Si parte da Monaco di Baviera diretti verso Milano, con tappa intermedia a Flims, in Svizzera. La prima parte del viaggio, a bordo di una Luxury con interni ocra, scivola via morbida. L’assetto è perfetto e lo sterzo si rivela subito molto preciso. Usciti dalla città si progressivamente passa dalla modalità di guida Eco, a Comfort e infine a Sport+. Il sound cambia radicalmente e l’abitacolo prima perfettamente silenzioso viene invaso dal ringhio del motore V6 di 3.5 litri, che abbinato al propulsore elettrico sviluppa una potenza complessiva di 359 cavalli. Da gestire con il Multi Stage Hybrid System, combinazione di un cambio Cvt affiancato da un convertitore di coppia 4 rapporti in grado di simulare 10 marce. Scattando da fermi, il sistema inizia a sgranare le marce in rapida successione e lo 0-100 km/h si copre in soli 5 secondi. Sulle autostrade tedesche senza limiti di velocità i 200 orari si raggiungono in un attimo, rimanendo stupiti dall’isolamento acustico offerto dall’abitacolo anche a tale andatura. Nel misto l’automatico dà l'impressione di essere meno reattivo perché tende a mantenere una marcia più bassa per garantire reattività immediata; comunque non mancano i paddles posti dietro al volante per cambiare manualmente.

La dotazione di serie, sotto il punto di vista della tecnologia, è imponente per entrambi gli allestimenti e comprende tra i molti sistemi di assistenza alla guida il cruise control adattivo. Efficace e preciso: impostando una velocità l’auto procede ad andatura costante fino a quando non incontra un veicolo più lento. A quel punto rallenta adattando la velocità; basta cambiare corsia e la vettura accelera nuovamente.

Al centro della plancia sviluppata su due forti linee orizzontali, si trova il display da 10,3 pollici, controllabile attraverso il touchpad posto sul tunnel. Parte dei comandi sono azionabili anche tramite il volante multifunzione, non la scelta della modalità di guida, il cui manettino è posto accanto al cruscotto. Scelta decisamente anticonvenzionale. Gran parte delle sportive sul mercato ha il selettore posto direttamente sul volante per non mollare mai la presa e non sarebbe stato sbagliato spostare sul tunnel o sulla plancia parte dei tasti per far spazio al selettore. 

La seconda parte del viaggio si affronta alla guida di un esemplare Hybrid Sport+: la potenza rimane invariata ma rispetto alla Luxury troviamo il tetto e lo spoiler retraibile in fibra di carbonio, cerchi da 21 pollici, interni in Alcantara e pelle con sedili sportivi e sistema con quattro ruote sterzanti. Quest’ultimo garantisce maggiore agilità a bassa velocità, sterzando le ruote posteriori controfase, e più stabilità quando il ritmo si fa sostenuto sterzando nella stessa direzioni delle anteriori.

Complessivamente LC 500 Hybrid si è dimostrata una gran turismo vera, capace di affrontare lunghi viaggi nel massimo comfort cambiando carattere quando serve, nonché una valida e anticonformista alternativa alle sportive europee.  

LEXUS LC 500: SCHEDE TECNICHE E PREZZI