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Torino mai in partita, Genoa salvo. Mihajlovic: in ritiro! Anzi, no...

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Granata scialbi, rossoblù determinati e vincenti 2-1. Per fortuna manca solo una gara per finire l'agonia

GENOVA - Il risultato non deve trarre in inganno. Il Toro ha perso 2-1 a ma non è mai stato in partita e non ha neppure mai dato l'impressione di poterlo fare. E adesso Sinisa MIhajlovic che fa? Li porta di nuovo tutti in ritiro dopo l'ennesima figuraccia di Marassi che arriva dopo quella ancora più mortificante col Napoli? Forse, a questo punto, converrebbe lasciare perdere, così si eviterebbe la spesa dell'albergo. Non resta che scherzare per sdrammatizzare la situazione anche se, come si dice, c'è poco da ridere e molto da piangere. Perché chi si aspettava una reazione granata è andato deluso: con un gol per tempo (tutte e due per disattenzioni) di Rigoni e Simeoni il Genoa si è aggiudicato la partita della vita e la permanenza in serie A contro una squadra che in campo non ha (di nuovo) dato nulla. Ha cercato, sotto l'aspetto dell'impegno, di salvare almeno l'onore ma non ci è riuscita. Forse ha tirato in porta una sola volta, segno evidente che la maggior parte di questi giocatori ha dei limiti troppo vistosi per poter pensare ad un futuro europeo con loro. Sulle fasce la formazione di Sinisa (senza Zappacosta e Barreca: ma perché il ragazzo continua a stare fuori?)è stata inesistente. L'unico reattivo, all'inizio, era Baselli che, però, è stato messo fuori uso da
un'entrataccia di Rigoni. Poi un velo pietoso sulla partita degli altri.

 

BOCCIATI - Iturbe non è mai entrato in partita, Boyé non è mai decisivo. Una scommessa persa quella dell'argentino, come quelle di molti altri. Ma è inutile far nomi e cognomi. Nell'occasione, per concludere il discorso, hanno steccato anche quelli che dovevano dare qualche cosa in più. Ljajic irritante (anche se la sua punizione nel finale ha reso più accettabile, sotto l'aspetto numerico, la sconfitta), Belotti troppo solo, Hart come spesso accade mai sicuro, Acquah troppo semplicistico nelle giocate. Per non parlare di chi è entrato a partita in corso. Solo la sconfitta di misura (2-1) non è umiliante ma per tutto il resto è un'altra giornata da dimenticare. Per fortuna ce n'è solo più una, poi il calvario sarà finito e si potrà pensare al mercato dove Petrachi avrà molto da lavorare. Cercando di sbagliare qualche scommessa in meno...