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Kessiè e Bahebeck show: Juventus, Napoli e Inter già a caccia dei talenti

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L'ivoriano dell'Atalanta e il francese del Pescara già nel mirino delle grandi

TORINO - Franck Kessié è già una conferma a 19 anni, Jean Christophe Bahebeck  a 23 anni è la soppressa. Il primo è capocannoniere del campionato con l’Atalanta, il secondo è la soppressa della Serie A dopo il gol fulminante che ha messo paura all’Inter.  Eppure, il francese di proprietà del Paris Saint Germain non è propriamente uno sconosciuto, visto e considerato che due anni fa era entrato nel mirino della Juventus. Era l’epoca in cui i bianconeri trattavano già il fantasista Rabiot: perché non provare a inserire nell’operazione anche quel ragazzino veloce e sgusciante, tra l’altro in scadenza di contratto, per girarlo poi in prestito al Cesena. E a Bahebeck l’affare sarebbe andato anche bene, non fosse che il Paris bloccò l’operazione Rabiot e tutto s’incagliò di conseguenza. Due anni dopo, non è più al punto di partenza: ci ha puntato il Pescara e ora Oddo sa che può contare su un “crack” in grado di spezzare le partite con la sua velocità. Difficile, però, che possa diventare un uomo mercato, considerata che il PSG non è certo il club che abbia necessità di produrre talenti per poi venderli e far quadrare il bilancio.
 
CHE TESORO - Quella che, guarda un po’ è invece la “mission” storica dell’Atalanta che si ritrova tra le mani un altro oggetto del desiderio per i grandi club. Franck Kessié è tornato alla casa madre atalantina dopo un anno di apprendistato al Cesena dove Massimo Drago lo ha “inventato” centrocampista offensivo aprendogli la strada per questo incredibile exploit: 4 gol nelle prime tre partite di campionato.  Glielo portarono come difensore centrale poi, un po’ per necessità numeriche e molto per intuizione tecniche, Drago lo sposto a ridosso delle punte dove il ragazzo sa far fruttare al massimo le doti di corsa e le capacità di inserimento al gol. Il tutto esaltato da una personalità incredibile per uno che si porta appresso solo 19 anni: lo ha dimostrato giusto domenica contro il Torino quando ha fatto di tutto per calciare il rigore decisivo, a pochi minuti dalla fine, al posto del designato Paloschi. Certo, ora toccherà a Gasperini trovare un’equilibrio tra la sua esuberanza e il rispetto delle regole del gruppo (già: c’è la lista dei rigoristi…), ma intanto a Bergamo già si fregano le mani. Al ds Sartori è già arrivata la telefonata del Napoli (con cui il rapporto è consolidato dopo le trattative per Grassi e Sportiello), ma anche dell’Inter che è rimasta colpita dalle qualità del nazionale ivoriano. E volete che la Juventus stia con le mani in mano?