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Che cosa succede provando a rubare la statuetta della Rolls-Royce?

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Dal 2004 in poi tutte le Rolls-Royce sono dotate di un sistema di sicurezza automatico con cui la statuetta si ritrae automaticamente al primo tentativo di “attacco”

ROMA – Uno dei principali crucci di chi spende almeno 275.000 euro – prezzo puramente teorico considerati il costo degli accessori e le possibilità di personalizzazione - per portarsi a casa una Rolls-Royce è che la sua fiammante fuoriserie possa essere deturpata della statuetta sulla calandra. Nel frontale di ogni Rolls-Royce, infatti, campeggia da oltre un secolo lo “Spirit of Ecstasy”, cioè una figura femminile piegata in avanti, con le braccia distese all'indietro e verso l'alto: le vesti gonfiate dal vento danno alle braccia l'aspetto di ali. Non serve spiegare che sia una delle caratteristiche più peculiari delle auto di Goodwood e nemmeno quanto sia seccante trovarla rimossa o danneggiata.

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Si tratta, infatti, di un componente che fa sempre molto gola a ladri, ladruncoli e teppistelli, non fosse altro che per esibirlo come “conquista” nella propria combriccola. E così fin dagli anni Ottanta la Casa britannica ha creato delle contromisure. Dal 2004 in poi tutte le Rolls-Royce sono dotate di un sistema di sicurezza automatico, per cui la statuetta si ritrae automaticamente e rapidamente al primo tentativo di “attacco”. Se il dispositivo presente sotto il cofano avverte una pressione o una vibrazione superiore a una certa soglia, repentinamente si apre una piccola botola, che ingoia Spirit of Ecstasy sotto la calandra e si richiude subito, lasciandola al sicuro.

Come funziona? Lo spiega Mark Powell, il direttore delle vendite Rolls-Royce a Tampa Bay negli Stati Uniti.