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Bonnefont: «Elettriche e ibride nel futuro di DS»

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Il numero uno del marchio transalpino illustra i piani per il futuro: in arrivo elettriche, ibride e probabilmente sport utility.

PARIGI - Gran soirée nel cuore di Parigi alla vigilia della Formula E: DS gioca in casa e invita amici e giornalisti nella propria sfavillante maison tra esemplari unici, pellami pregiati e merchandise di lusso. Champagne a fiumi e si parte: anfitrione d'eccezione Yves Bonnefont, numero uno del marchio del Gruppo PSA, cui spetta il non facile compito di portare il neonato brand a svettare, unico transalpino al momento, con le arcinote tedesche e l'asiatica rampante Infiniti.

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FRANCESE VS TEDESCHE - Il mondo del premium è quello e se la piccola DS3 deve vedersela con Mini e Mercedes Classe A, alle sorelle maggiori DS4 e DS5 toccano le migliori berline made in Germany. Bonnefont non è per nulla preoccupato, anzi, e in questa occasione speciale che non esita a definire un “evento epocale per la città di Parigi” ci racconta i buoni propositi del marchio nato dalla costola Citroen che ora già veleggia a +20% rispetto al primo trimestre dello scorso anno. “A ottobre è arrivata la nuova DS4” esordisce il manager “cui seguirà, entro il 2020, un'intera nuova gamma di modelli”. Anche qualche SUV, magari compatto? “Non posso dire nulla ma...” Ma in pratica è un sì. Scontato se vogliamo, dal momento che tranne Ferrari praticamente ogni Casa esistente ha lanciato o è in procinto di lanciare una sport utility.

GREEN - A Bonnefont però preme maggiormente parlare di innovazione e della connessione che lega DS alla Formula E. Comprensibilmente: “Guardi la nostra E-tense (la concept coupé elettrica presentata allo scorso Salone di Ginevra Ndr), un ottimo esempio del traguardo che vogliamo raggiungere, con forme uniche e uno scatto 0-100 in 4”5. E garantisco che è una vera macchina, non una showcar. L'elettrico offre una coppia straordinaria, quindi grande piacere di guida, abbinata a zero emissioni. Entro qualche anno tutti i modelli DS saranno disponibili anche in versione ibrida e elettrica”.

FORMULA E - Logico quindi che l'esordio del marchio nel motorsport avvenisse in Formula E, un progetto giovane e proiettato verso il futuro (quest'ultima è sicuramente stata la parola più sentita durante il soggiorno ai piedi della Tour Eiffel) al pari di DS: “Lo sport, l'idea di sportività per noi è essenziale – prosegue – e subito dopo il marchio è nata la divisione DS Performance. La Formula E è stata una scelta scontata perché riguarda il futuro dell'auto e il futuro del pianeta”.

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AUTO FASHION - Ma in soldoni (che alla fine sempre di soldi si tratta), perché uno dovrebbe scegliere una DS e non una blasonata tedesca? E qui Bonnefont esprime un pregevole esempio di patriottismo, mentre alle sue spalle scorrono sullo schermo le immagini delle gloriose DS del passato: “Perché noi rappresentiamo, oggi come 50 anni fa, lo spirit d'avangarde, esperienza e innovazione”. Che in definitiva si traduce in macchine ben fatte ma soprattutto eleganti e circonfuse di quell'appeal un po' spocchioso tipico delle parigine. Della serie: magari ce ne sono di più belle in giro, ma certamente sono le meglio vestite.

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